IL BATTESIMO
«Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti con lui nella morte, affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova».

Il Battesimo del Signore
Che cos'è il Battesimo?
Il Battesimo è quel Santo Sacramento che, attraverso l'opera visibile della triplice immersione nell'acqua e l'invocazione della Santa Trinità, comunica la grazia che cancella il peccato originale e gli altri peccati, e rende colui che lo riceve un membro della Chiesa, nato a una vita nuova in Cristo, come dice San Paolo Apostolo: «O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova» (Rom. 6, 3-4). Il Battesimo apre il regno dei cieli a coloro che lo ricevono, secondo la parola del Salvatore: «Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio» (Giovanni 3, 5). San Gregorio il Teologo dice che la Scrittura conosce tre tipi di nascite: quella carnale, quella dal battesimo e quella dalla risurrezione. Senza la nascita attraverso il Battesimo, non è possibile la nascita attraverso la Risurrezione.
Da cosa risulta che il Battesimo è un Sacramento, e non un simbolo?
Lo sappiamo dalle parole del Salvatore a Nicodemo: «Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio» (Giovanni 3, 5). Da qui risulta che nell'opera visibile dell'immersione in acqua al Battesimo vi è anche un'opera invisibile dello Spirito Santo, attraverso la quale avviene una rinascita o, come dice San Paolo Apostolo, un «rinnovamento della vita» (Rom. 6, 4; Tito 3, 5). San Pietro Apostolo mostra altrettanto chiaramente che il Battesimo si fa «per il perdono dei peccati» (Atti 2, 38), perdono che viene dato attraverso la purificazione e la santificazione invisibile dello Spirito Santo.
Da cosa risulta la necessità che tutti gli uomini siano battezzati per potersi salvare?
Risulta da quanto segue:
Tutti gli uomini sono contaminati dal peccato originale (Giobbe 14, 4; Salmo 50, 6; Rom. 5, 12; Efes. 2, 3).
Coloro che sono contaminati da questo peccato non possono entrare nel regno di Dio (I Cor. 15, 50; Apoc. 21, 27).
Solo il Battesimo cristiano, con acqua e Spirito, può cancellare questo peccato, facendo dell'uomo vecchio una creatura nuova, secondo la parola del Salvatore a Nicodemo (Giovanni 3, 3-7).
Dunque, ogni uomo ha assoluta necessità del Battesimo con acqua e Spirito per potersi salvare. Stando così le cose, anche i bambini devono essere battezzati, per non lasciarli privi dell'unione con Cristo e affinché non accada che muoiano non purificati e non salvati.
Quando è stato istituito il Santo Sacramento del Battesimo?
Il Santo Sacramento del Battesimo è stato istituito dal Salvatore dopo la Sua gloriosa risurrezione, attraverso il comando dato agli Apostoli e, tramite loro, alla Chiesa: «Andate dunque e insegnate a tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Matteo 28, 19; Marco 16, 15-16). La pienezza della grazia è stata data solo dopo la discesa dello Spirito Santo, a Pentecoste (Atti 2, 1-5; 19, 6). Dunque da allora il Battesimo è stato messo in opera.
Quali condizioni sono richieste per ricevere il Santo Battesimo?
Colui che viene battezzato deve pentirsi di tutti i peccati commessi e credere in Gesù Cristo come Dio e come Salvatore del mondo, come esorta San Pietro i futuri primi cristiani: «Pentitevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo» (Atti 2, 38).
I bambini, non adempiendo alle due condizioni, perché vengono battezzati?
I bambini vengono battezzati affinché venga loro cancellato il peccato originale. Il loro battesimo avviene attraverso la fede altrui. Alcuni dei miracoli del Salvatore furono compiuti su determinate persone non per la loro fede, ma per la fede degli altri. Si conosce il caso del paralitico che fu portato davanti al Salvatore, attraverso l'apertura del tetto della casa in cui si trovava il Signore, e guarito per la fede di coloro che lo portavano: «Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: 'Figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati'» (Marco 2, 5). Lo stesso accade con la guarigione del servo del centurione (Matteo 8, 5-13), così come con la guarigione della figlia della donna cananea (Matteo 15, 22-28). Non opponendo i bambini un ostacolo personale, la grazia divina può operare su di loro attraverso il Santo Battesimo, senza resistenza.
I bambini non hanno bisogno di pentimento per ricevere il Battesimo, perché non hanno peccati personali, ma solo quello originale. La morte dei bambini non battezzati è un peccato che grava pesantemente sui genitori. San Gregorio di Nissa condanna coloro che rimandano il Battesimo. Il Salvatore, dice Sant'Ireneo, «è venuto per salvare tutti, coloro che rinascono attraverso di Lui in Dio: neonati, bambini, giovani e anziani».
Quali conferme ci dà la Santa Scrittura sul Battesimo dei bambini?
La circoncisione, che prefigurava il Battesimo (Col. 2, 11-13), veniva fatta anche ai bambini; il diluvio (I Pietro 3, 20-21) e il passaggio del Mar Rosso (Esodo 14, 21-22), che prefiguravano lo stesso Battesimo, furono vissuti anche dai bambini; la promessa dello Spirito Santo per il perdono dei peccati è data anche ai bambini (Atti 2, 38-39). I Santi Apostoli Pietro, Paolo e altri battezzano intere "case" o "famiglie", dalle quali non potevano mancare i bambini. Si sa come San Paolo Apostolo battezzò la "casa" del carceriere di Filippi (Atti 16, 33), quella di Stefana di Corinto (I Cor. 1, 16), quella di Lidia (Atti 16, 15), mentre San Pietro Apostolo battezzò la casa di Cornelio (Atti 10, 47-48) e insieme a San Giovanni Apostolo comunicò, dopo il Battesimo, lo Spirito Santo agli abitanti della Samaria, che non potevano essere senza bambini (Atti 8, 12-17).
La Chiesa ha stabilito la garanzia spirituale dei genitori spirituali, secondo l'esempio dei garanti che portano il paralitico al Salvatore, quello del centurione che garantisce per il suo servo e quello della donna cananea che garantisce per sua figlia, di cui abbiamo parlato prima (Matteo 8, 5-13; 15, 22-28; 17, 14-18). Questi garanti si chiamano padrini. Essi garantiscono che prenderanno sotto la loro protezione spirituale i loro figliocci, per crescerli nella fede. I padrini sono attestati dalla tradizione ecclesiale.
Quali sono gli effetti o i frutti del Santo Battesimo?
I frutti del Santo Battesimo sono: la cancellazione del peccato originale e degli eventuali peccati personali nel caso degli adulti e dei maturi (Atti 2, 38-39; 22, 16; Col. 2, 12-13; I Pietro 3, 21); la rinascita spirituale attraverso la ricezione della prima grazia e una vita nuova in Cristo. San Paolo Apostolo dice: «Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo» (Gal. 3, 27) e «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal. 2, 20).
Perché professiamo la fede in un solo Battesimo?
Perché, secondo la parola di San Paolo Apostolo, vi è «un solo Signore, una sola fede, un solo Battesimo» (Efes. 4, 5) e perché, come vi è una sola nascita carnale, così vi è una sola nascita spirituale. Il Battesimo non si può dunque ripetere. Attraverso il Battesimo si cancella il peccato originale. Questo peccato è uno solo. Se una volta viene cancellato, non vi è più bisogno di un secondo Battesimo, altrimenti si presupporrebbe che il primo Battesimo non abbia avuto questo effetto.
È vero che attraverso il Battesimo non si cancella solo il peccato originale, ma anche tutti i peccati personali. Ma poiché amministriamo il Battesimo ai bambini, questi non hanno altri peccati, mentre nel caso si tratti di adulti, questi devono pentirsi dei peccati commessi e così accostarsi al Sacramento del Battesimo, confessando la fede in Gesù Cristo, cioè secondo la confessione della retta fede della Chiesa (il Simbolo di fede niceeno-costantinopolitano). Agli adulti vengono perdonati, attraverso il Battesimo, sia il peccato originale sia i peccati personali commessi fino a quella data. Ecco perché, quando parliamo degli effetti del Battesimo, intendiamo o diciamo che attraverso di esso si perdona il peccato originale.
Vi è un altro Battesimo oltre a quello d'acqua e di Spirito?
Vi è anche il Battesimo del martirio o del sangue, come testimoniano la Sacra Scrittura e la Santa Tradizione. «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli» (Matteo 10, 32). «Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Matteo 16, 25). I Santi Padri riconoscono il Battesimo del sangue e lo considerano uguale a quello d'acqua e di Spirito, anzi a volte anche più prezioso di questo. Dopo aver elencato il Battesimo di Mosè, quello di Giovanni e quello di Gesù, San Gregorio il Teologo aggiunge: «Conosco anche un quarto Battesimo, quello attraverso il martirio e il sangue, con il quale si è battezzato anche Cristo e che è più prezioso degli altri, in quanto esso non si contamina più con altre impurità».
Vi è qualche differenza tra il Battesimo di Giovanni Battista e il Battesimo cristiano con acqua e Spirito di cui si è parlato?
Sì, vi è una grande differenza tra loro. Poiché il battesimo di Giovanni Battista non era un sacramento, ma solo un simbolo. Esso non purificava i peccati, poiché non era con lo Spirito, ma solo con l'acqua. Attraverso l'immersione in acqua esso simboleggiava soltanto la purificazione interiore. La differenza tra i due battesimi è stata fatta da:
Lo stesso Giovanni Battista, quando disse: «Io vi battezzo con acqua per la conversione, ma colui che viene dopo di me... vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco» (Matteo 3, 11).
Il Salvatore, quando disse ai Suoi discepoli dopo la risurrezione: «Giovanni battezzò con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo tra non molti giorni» (Atti 1, 5).
Gli Apostoli stessi, in particolare San Paolo Apostolo, che battezzò con il Battesimo cristiano alcuni ex discepoli di Giovanni a Efeso, sebbene questi avessero ricevuto in precedenza il battesimo di Giovanni (Atti 19, 1-6).
Dobbiamo fare questa distinzione anche noi, poiché oggi esistono, anche tra noi, molte comunità religiose neoprotestanti che non fanno questa distinzione e che praticano un battesimo simile a quello di Giovanni, come simbolo e non come Sacramento, dandogli la forma cristiana solo pronunciando la formula: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Chi può battezzare?
Il diritto di amministrare il Battesimo appartiene solo al vescovo o al sacerdote. In mancanza del sacerdote può battezzare anche il semplice monaco o il diacono, e in tempo di grande necessità, se il neonato è in punto di morte, lo può battezzare qualsiasi cristiano, uomo o donna e persino il padre del bambino. Come? – Immergendo il bambino tre volte in acqua pulita e pronunciando la santa formula del Battesimo: «Si battezza il servo (la serva) di Dio (nome) nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Amin». Ma se colui che è stato battezzato in questo modo rimane in vita, il sacerdote completerà il rito del Battesimo secondo l'ordine abituale, ma solo dall'immersione in poi, cioè non si leggono più gli esorcismi e non si fa più la santificazione dell'acqua, ma soltanto lo unge con il Santo Crisma, leggendo le preghiere che seguono da quel momento in poi.
Dove si compie il Battesimo?
Nel nartece o nel pronao della chiesa. I canoni proibiscono la celebrazione del Battesimo non solo nelle case, ma persino nelle cappelle delle case private. Solo in casi del tutto rari e di grande necessità, freddo terribile, pericolo di morte per il bambino ecc., è permesso celebrare il Battesimo nelle case.
Quando si compie il Battesimo?
Per il Battesimo dei bambini non esistono giorni o ore stabiliti, affinché non accada che muoiano non battezzati. Se il bambino è gracile e si teme che non vivrà, può essere battezzato subito dopo la nascita. Altrimenti, il Battesimo si fa solitamente otto giorni dopo la nascita del bambino, o in qualsiasi giorno di festa dopo la Liturgia.
Cosa sono i padrini? Qual è il loro ruolo al Battesimo e quali sono i loro doveri verso i figliocci?
I padrini sono le persone adulte che accompagnano il bambino al Battesimo, rispondendo e facendo la dovuta professione di fede al posto e nel nome del bambino che viene battezzato. Essi sono i genitori spirituali del bambino, generandolo per la vita nuova nello Spirito, così come i genitori lo hanno generato per la vita carnale. Sono allo stesso tempo garanti (o mallevadori) di questo davanti a Dio e alla Chiesa, garantendo che il bambino (figlioccio) sarà cresciuto nella fede cristiana e che sarà un buon fedele.
Il padrino deve essere cristiano ortodosso e buon fedele, adulto e dello stesso sesso del bambino che viene battezzato. Non possono essere padrini i genitori del bambino. È bene che per ogni nuovo battezzato vi sia un solo padrino. Il padrino è tenuto a prendersi cura della vita religiosa e morale del suo figlioccio e, a tempo debito, a insegnargli le verità della fede cristiana. Deve essergli maestro e guida nelle cose spirituali, sforzandosi di fare di lui un buon fedele e un degno membro della Chiesa in cui è entrato attraverso il Battesimo. A sua volta, il figlioccio è tenuto ad ascoltare il padrino e a rispettarlo, proprio come i suoi genitori secondo la carne.
Prima del rito del Battesimo quale ufficio si compie per colui che viene a battezzarsi?
Si compie innanzitutto l'Ufficio per la creazione del catecumeno, cioè si fa la preparazione di colui che deve essere battezzato. Questo rito si svolge davanti alle porte della chiesa, nel nartece, poiché il non battezzato, non essendo ancora lavato dal peccato originale, non è membro della Chiesa né cittadino del cielo le cui porte ci vengono aperte solo dal Battesimo.
Quali sono le parti principali dell'ufficio della creazione del catecumeno?
Sono: gli esorcismi, le rinunce e l'unione con Cristo.
Cosa sono gli esorcismi?
Sono tre preghiere in cui il sacerdote prega Dio di allontanare dal catecumeno ogni potere malvagio del diavolo.
Ma le rinunce e l'unione con Cristo cosa sono?
Sono la triplice rinuncia del catecumeno o del padrino, a nome del catecumeno, a satana, seguita dalla sua triplice assicurazione di essersi unito a Cristo.
Durante le rinunce, il catecumeno è rivolto con la faccia verso l'Occidente soffiano e sputando verso di là per tre volte, poiché l'Occidente è non solo il luogo da dove viene l'oscurità, ma anche la dimora del maligno, di satana, che è chiamato anche «il principe delle tenebre» (Luca 22, 32; Efes. 6, 6, 12; Col. 1, 13). Seguendo dunque le parole di San Paolo Apostolo, che ci esorta a «gettare via le opere delle tenebre e indossare le armi della luce» (Rom. 13, 12), il catecumeno sputa sul diavolo, in segno che ha rinunciato del tutto a lui e alle sue opere, cioè ai peccati. E, al contrario, quando il catecumeno (il padrino) professa la sua unione con Cristo, lo fa con la faccia verso l'Oriente, perché laggiù era edificato il Paradiso (Gen. 2, 8), dal quale furono espulsi i primi uomini in seguito al peccato e che il Battesimo ci apre di nuovo; e proprio da lì sorge per noi non solo il sole, fonte della luce, ma ci è venuta anche la Luce vera delle anime, Cristo, che è chiamato spesso «Sole di giustizia» o «Oriente dall'alto» (Luca 1, 78, cfr. anche Zac. 3, 3, 8; 6, 12 e Mal. 4, 2). L'unione con Cristo avviene attraverso la fede, e la prova si dà attraverso la professione della fede cristiana, cioè attraverso la recita del Credo. (Quando colui che viene battezzato è un bambino, il Credo deve essere recitato dal padrino, a nome del bambino, e non da altri).
Come devono essere intesi gli esorcismi e le rinunce al Battesimo?
Gli esorcismi e le rinunce non significano che la Chiesa consideri coloro che vengono al Battesimo come posseduti realmente dal diavolo, come lo sono i demoniaci o gli ossessi; esse vogliono dire soltanto che colui che non ha ancora Cristo si trova nella schiavitù del peccato, e dunque sotto il potere del diavolo, che domina su coloro che sono nel peccato o al di fuori della grazia (Efes. 2, 2). Da questa schiavitù la Chiesa libera il catecumeno attraverso gli esorcismi e le rinunce, facendolo passare sotto il potere di Cristo, nostro vero e buon Signore.
Qual è la prima parte importante del rito del Battesimo?
È la santificazione dell'acqua per il battesimo, attraverso un'ectenia e una lunga e bella preghiera, nella quale il sacerdote prega per se stesso, affinché Dio lo aiuti a compiere degnamente il Santo Sacramento, per colui che viene battezzato e per la santificazione dell'acqua attraverso la grazia e il potere dello Spirito Santo.
Qual è la seconda parte importante del rito del Battesimo e cosa simboleggia?
È l'unzione di colui che viene battezzato con l'olio della gioia (Salmo 44, 9 e Ebrei 1, 9) sulla fronte, sul petto, sulle mani e sui piedi. Questo olio viene benedetto in quel momento dal sacerdote, attraverso una preghiera particolare, e da esso il sacerdote ne versa nell'acqua del battesimo, per tre volte, in forma di croce.
L'unzione significa diverse cose:
a) Primo, che essendo l'olio il frutto dell'ulivo, l'unzione con esso è il segno della misericordia e della bontà divina, attraverso la quale il catecumeno è stato salvato dall'abisso dei peccati, così come il ramoscello d'ulivo, portato dalla colomba a Noè, era il segno della riconciliazione dell'ira divina e della salvezza dal diluvio (Gen. 8, 11). Poiché l'acqua del diluvio è stata la prefigurazione del Battesimo, come ci insegna San Pietro Apostolo (I Pietro 3, 20-21), e la colomba prefigurava lo Spirito Santo.
b) Secondo, ci ricorda l'unzione con la quale venivano unti nell'Antica Legge i sommi sacerdoti, i re e i profeti, con la quale è stato unto il Salvatore stesso, «l'Unto del Signore» (I Re 10, 1, 5; Isaia 61, 1; Luca 4, 18; Atti 10, 10, 38) e della quale ha reso partecipi anche noi, poiché il nome stesso di «cristiano» viene dalla parola greca Christos, che significa «unto».
c) Terzo, l'unzione raffigura gli aromi con cui è stato unto il corpo del Signore prima della sepoltura, poiché il catecumeno raffigurerà, attraverso l'immersione nell'acqua, la sepoltura insieme a Cristo e la risurrezione insieme a Lui.
Qual è la terza parte importante del rito del Battesimo e cosa raffigura?
La terza e più importante parte del rito del Battesimo è il compimento stesso del Sacramento, cioè la triplice immersione del bambino da parte del sacerdote nell'acqua santificata del fonte battesimale, con le parole: «Si battezza il servo (la serva) di Dio (N), nel nome del Padre (alla prima immersione) e del Figlio (alla seconda immersione) e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin» (alla terza immersione).
Questa triplice immersione mostra da una parte che il fondamento della nostra fede è la Santa Trinità, e dall'altra raffigura i tre giorni trascorsi dal Signore nel sepolcro (Matteo 12, 40); attraverso l'immersione in acqua si raffigura la nostra morte alla vita nel peccato condotta fino a quel momento e la nostra sepoltura insieme a Cristo; mentre attraverso l'uscita dall'acqua si raffigura la nostra risurrezione insieme a Lui, per la vita nuova in Cristo.
Attraverso il Battesimo, lavandoci dai peccati, diventiamo così partecipi della morte e della risurrezione di Cristo, entriamo in una vita nuova, siamo morti al peccato e viviamo per Dio (Rom. 6, 3-11).
Il fonte battesimale e l'acqua del battesimo sono per noi tomba e madre spirituale, generandoci per Cristo e prendendo dunque il posto del grembo purissimo della Vergine dal quale Egli è nato.

